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Abitudini alimentari e stile di vita dei bambini tra Italia, Danimarca e Polonia: i bambini italiani i più obesi e sedentari; la TV batte il gioco all’aria aperta
E’ quanto emerge dall’indagine campionaria svolta dal progetto europeo PERISCOPE (Pilot
European Regional Interventions for Smart Childhood Obesity Prevention
in Early Age) sul tema dell'alimentazione infantile in Europa. Partner
capofila del progetto è il Movimento Difesa del Cittadino.
PERISCOPE coinvolge, oltre l'Italia, anche altri due paesi in Europa:
la Danimarca e la Polonia. Partner di MDC sono la Asl di Brindisi, il
Movimento Consumatori, l'Università danese di Aalborg e l'Università
polacca di medicina della Silesia . E’ la dottoressa Margherita Caroli,
la coordinatrice scientifica: pediatra presso la ASL BR e presidente
ECOG (European Childhood Obesity Group), esperta per la nutrizione in
età pediatrica per la DG SANCO e la DG RESEARCH dell’Unione europea. Il
progetto è cofinanziato dalla EAHC, Executive Agency for Health and
Consumers.
La ricerca ha riguardato un campione di circa 1200 bambini in età compresa tra i 3 e i 6 anni negli asili di tre paesi: Italia, Danimarca e Polonia.
L’indagine ha esaminato gli stili di vita dei bambini e delle loro
famiglie, il livello di attività fisica praticato e il ruolo degli
asili nelle abitudini
alimentari dei bambini.
In tema di abitudini alimentari sono i bambini italiani i più indisciplinati:
mangiano meno frutta e verdura rispetto ai coetanei danesi e polacchi.
In particolare, il 27,5% del campione non mangia mai verdura cruda e il
40% non consuma mai verdura cotta. I migliori sono invece i danesi
considerando che circa il 70% consuma frutta almeno una volta al giorno
e che 65% preferisce la verdura cruda da una a più volte al giorno.
Gli italiani sono anche i bambini che si muovono di meno.
Il 50% di loro, secondo quanto dichiarato dai genitori, non può giocare
all’aperto contro l’1% dei danesi e polacchi nonostante siano in paesi
dove il clima sia meno a misura d’uomo. E’ questo uno dei risultati più
“scioccanti” dell’indagine. In particolare, ben l’11% dei bambini
italiani non è autorizzato a giocare “mai” all’aperto rispetto allo
zero % dei coetanei danesi e polacchi. Colpa della mancanza, in Italia,
di aree verdi attrezzate e delle strade troppo trafficate. Per quanto
riguarda la frequentazione di sport sono i bambini danesi i più attivi:
il 53,5% del campione pratica dello sport. I più inattivi sono, invece,
gli italiani: 18,2%.
Dati migliori emergono per quanto riguarda le cattive abitudini,
come la prolungata sedentarietà davanti la televisione, solo il 3% dei
bambini danesi passa più di due ore al giorno davanti la tv. Un dato
positivo visto che vedere la televisione per un tempo superiore alle
due ore è considerata una cattiva abitudine a causa dell’aumento di
probabilità di sviluppo dell’obesità infantile. Seguono i polacchi con
il 12,2% e gli italiani con il 13,2%. Durante il fine
settimana la percentuale di coloro che passano oltre due ore davanti il
piccolo schermo aumenta: sono i bambini polacchi a sperimentare il
comportamento meno salutare con una percentuale del 41% seguiti dagli
italiani (25%) e dai danesi (22,7%.)
Al centro della ricerca il ruolo degli asili: al fine
di individuare l’importanza delle strutture per la promozione di uno
stile di vita sano ai bambini, PERISCOPE ha analizzato il livello di
gradimento da parte del campione. Alla domanda: “A tuo figlio piace
andare all’asilo?” la quasi totalità degli intervistati nei tre paesi
ha risposto positivamente (circa il 90% in media nei tre paesi). Solo i
bambini polacchi hanno risposto negativamente in una percentuale
rilevante: 16,7%. Il risultato globale, comunque, conferma che gli
asili rappresentano un ambiente positivo per trasferire alle famiglie
corretti stili di vita.
Sono i bambini italiani i più sedentari nel raggiungere l’asilo:
sebbene la distanza dalla loro casa sia meno di un chilometro, le
famiglie italiane utilizzano l’auto molto più delle altre in Danimarca
e Polonia. Si tratta di un dato interessante, in quanto le città
italiane in cui PERISCOPE ha operato
sono piccole e il clima è molto più mite rispetto ai centri oggetto degli interventi negli altri due paesi.
Scarica il report dell'indagine (PDF)




